Fondo Pensione  

La storia

La storia

L’accordo sindacale aziendale del 5 dicembre 1986 tra la Fiat S.p.A. in rappresentanza delle società del Gruppo che applicavano ai propri dirigenti il C.c.n.l. per dirigenti industriali, elencate nel testo dell’accordo, ed i rappresentanti sindacali aziendali dei dirigenti delle stesse società è considerato l’unica fonte istitutiva – in conformità al D. Lgs 5.12.2005, n. 252. Con il suddetto accordo le parti si impegnarono a promuovere la costituzione di un Fondo con scopi previdenziali integrativi del trattamento pensionistico obbligatorio. Nell’accordo venne definita in misura paritetica la contribuzione a carico delle società e quella a carico dei dirigenti. Con lo stesso accordo integrativo, le società si impegnarono a sostenere le spese di gestione e funzionamento del Fondo.

Le caratteristiche del FIPDAF, secondo lo Statuto ed il Regolamento definiti dalla fonte istitutiva, sono principalmente:

  • contribuzione definita;
  • prestazione calcolata in base all’ammontare complessivo dei contributi versati, al rendimento di quanto accantonato ed all’età di conseguimento della prestazione;
  • possibilità di ottenere la prestazione in rendita o in capitale;
  • sistema a capitalizzazione con impiego delle risorse in polizza assicurativa nell’ambito della quale vengono acquisite, per ciascun iscritto, assicurazioni rivalutabili di rendita differita a premio unico;
  • pariteticità nella composizione degli Organi di amministrazione.

Il FIPDAF venne costituito in forma di associazione non riconosciuta, e dal 1° gennaio 2014 ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica, ritenuta dalla COVIP coerente con la normativa vigente e pertanto ha assunto forma di associazione riconosciuta. . Il Contratto Collettivo di Lavoro per i Dirigenti di aziende FCA e CNH Industrial ha stabilito che la Previdenza integrativa sia assicurata attraverso il FIPDAF, fermi restando gli specifici accordi e fatta salva la possibilità di adesione di Società che applichino diverse discipline contrattuali.

Le risorse del fondo, così come si è detto, vengono impiegate in contratti collettivi di assicurazione nell’ambito dei quali vengono intestati conti individuali per ogni iscritto con un sistema di rigorosa capitalizzazione. Fin dall’inizio dell’attività del Fondo è stata stipulata una convenzione con la società di assicurazione Augusta Vita, ora Generali Italia, con sede in Torino. I contributi incassati dal FIPDAF vengono versati sui conti individuali intestati agli iscritti secondo il criterio di corrispettività ed in conformità al principio della capitalizzazione individuale. Come si è detto, gli oneri di gestione e funzionamento del Fondo devono essere sostenuti dalle società.

La gestione amministrativa e contabile è affidata a Previnet S.p.A. con sede in Preganziol (TV).

Da gennaio 2019 il service amministrativo del Fondo è Wide Care Services S.r.L. con sede a Milano (MI).